SAGGI E SCHEDE IN CATALOGHI E RIVISTE

Arte decorativa
Pittura e grafica
Scultura
Mosaico


Arte decorativa


A. Panzetta, Giacomo Pavarallo, Felice Gamna e Ignoto piemontese, in Ricerche a Testona per una storia della Comunità, catalogo della mostra, Torino 1980.

Nella mostra patrocinata dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte, le schede di Panzetta analizzano i lavori di intagliatori e scultori di arredi sacri della fine del Settecento.
Pittura e grafica

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Pittura e grafica

A. Panzetta, Cani Cari Carissimi, in CArtoliNE. Le razze canine nelle cartoline postali tra otto e novecento e le pre-war cigarette cards inglesi, a cura del Gruppo Cinofilo Torinese, catalogo della mostra, Torino 1986.

Il testo traccia una breve storia della nascita della cartolina illustrata con particolare riferimento alla presenza dell’iconografia cinofila tra Liberty e anni Venti. Riprodotte numerose immagini, opera di artisti italiani e stranieri. Corbella e Terzi, Santino e Franzoni, ma anche Loskoff, Muller, Minnie Keen, e Cambler riportano in questi squisiti documenti il riflesso della pittura “alta” di soggetto animalista.
A. Panzetta, Dies Irae, in Fidolini. Acqueforti, Firenze 1991.

Introduzione alla ventennale produzione grafica del pittore toscano Marco Fidolini, compresa tra il 1971 e il 1991.

A. Panzetta, in Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea. Torino. L'Ottocento. Catalogo delle opere esposte, a cura di R. Maggio Serra, Fabbri editori, Milano 1993.

Schede delle opere e biografie dei pittori: Eugene-Louis Boudin, Alexandre Calame, Gustave Courbet, Hippolyte Delaroche, Ernest Hebert, Horace Vernet e Pierre-Auguste Renoir.

A. Panzetta, in Dizionario della Pittura e dei Pittori, a cura di E. Castelnuovo e B. Toscano, vol. 4, Einaudi, Torino 1993.

Schede biografiche dei pittori: Orsi Lelio, Pace, Ranieri del, Paladino Filippo, Pallucchini Rodolfo, Palmezzano Marco, Palmieri Giuseppe, Parentani Antonino, Passerotti Bartolomeo, Pennacchi Piermaria, Penni Giovan Francesco, Perin del Vaga, Peruzzi Baldassarre, Philipsen Theodor, Piazza Paolo, Pietro Alemanno, Pignolat Pierre, Poterlet Henri Louis Hippolyte, Pozzi Stefano, Procaccini Andrea, Quaglio, Rocca Michele, Romagnoni Bepi, Rondinelli Niccolò, Rossi Giovan Battista, Rossi Pasqualino e Ruschi Francesco.

A. Panzetta, in Dizionario della Pittura e dei Pittori, a cura di E. Castelnuovo e B. Toscano, vol. 5, Einaudi, Torino 1994.

Schede biografiche dei pittori: Saibene Alberto, Serangeli Gioacchino Giuseppe, Sorolla y Bastida Joaquìn, «Studio (The)», Toma Gioacchino, Tominz Giuseppe, Torelli Stefano e Traballesi Giuliano.

A. Panzetta, in Dizionario della Pittura e dei Pittori, a cura di E. Castelnuovo e B. Toscano, vol. 6, Einaudi, Torino 1994.

Schede biografiche dei pittori: Udine Domenico, Vacchi Sergio, Vallotton Felix Edouard, Venecianov Aleksej Gavrilovic, Zoffany Johann Joseph, Zuccarelli Francesco, Zucchi e Zuloaga y Zabaleta Ignacio.

 

A. Panzetta, Sentiti omaggi… Gauguin in Versilia, in L’estate incantata. Ram e Thayaht da Parigi a Casa Bianca, a cura di A. Paolucci e A. V. Laghi, catalogo della mostra di Forte dei Marmi, Pacini editore, Pisa 2006.


L’intervento affronta la particolare produzione pittorica, esotica prima e gauguiniana poi, di Ernesto Thayaht. Dipinti che si datano a partire dalla fine degli anni Venti, solitamente trascurati dalla critica a favore di quelli più sintetici che si collocano nell’ambito del secondo futurismo di Marinetti.


A. Panzetta, Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel luogo dell’arte al servizio dell’arte, in Economia della Cultura. Restauro. Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, Ferrara, 30 marzo – 2 aprile 2006, catalogo, Bologna 2006.


Docente di Storia delle Arti Decorative e Applicate, l’autore sottolinea l’importanza delle materie teoriche e culturali nel C.M.C.R (Corso di Metodologia della Conservazione e Restauro del patrimonio artistico e culturale) dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

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Scultura

A. Panzetta, Appunti per il recupero di Francesco Porzio (Vercelli 1855-1934) scultore, in Sintesi tra spirito e sensi. Aspetti del simbolismo europeo, catalogo della mostra, Galleria G. Baldin, Torino 1982.

Come recita il titolo dell’intervento, una prima ricostruzione dell’attività dello scultore vercellese Francesco Porzio, autore di monumenti pubblici e celebrativi in Piemonte e di opere decorative per l’architettura in Francia e in Svizzera. Porzio ebbe una certa notorietà a Parigi in occasione della menzione d’onore ottenuta con la sua opera «Gamine», al Salon di Parigi del 1907.
A. Panzetta, Costantino Barbella comprimario dell'Ottocento italiano, in «Rassegna Dannunzia- na», anno X, n.21, Pescara maggio 1992.

In occasione della riapertura del Museo Costantino Barbella di Chieti, completamente riallestito, il testo sottolinea l’importanza dello scultore abruzzese nel più ampio disegno della scultura italiana della seconda metà dell’Ottocento.

A. Panzetta, in Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris. Arte Moderna a Torino. II, a cura di R. Maggio Serra, Umberto Allemandi ed., Torino 1993.

Interventi storico-critici sulle opere di Felice Tosalli, Fausto Melotti, Umberto Mastroianni e Sandro Cherchi, acquisite per la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dalla Fondazione De Fornaris.

A. Panzetta, in Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea. Torino. L'Ottocento. Catalogo delle opere esposte, a cura di R. Maggio Serra, Fabbri editori, Milano 1993.

Schede delle opere e biografie degli scultori: Tito Angelini, Leonardo Bistolfi, Giuseppe Bogliani, Davide Calandra, Pietro Canonica, Luigi Contratti, Aristodemo Costoli, Antonio Dal Zotto, Odoardo Fantacchiotti, Vincenzo Gemito, Giacomo Ginotti, Giuseppe Grandi, Eugenio Maccagnani, Pasquale Miglioretti, Medardo Rosso, Tommaso Solari, Odoardo Tabacchi, Vincenzo Vela, Auguste-Nicolas Cain e Pierre-Jules Mene.

A. Panzetta, in Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea. Torino. Il Novecento. Catalogo delle opere esposte, a cura di R. Maggio Serra e R. Passoni, Fabbri editori, Milano 1993.

Schede delle opere e biografie degli scultori: Leonardo Bistolfi, Davide Calandra e Tancredi Pozzi.

A. Panzetta, La scultura italiana dell’Ottocento. Una prima analisi di mercato, in Ottocento n. 25. Catalogo dell’arte italiana dell’Ottocento, Mondadori, Milano 1996.

Il rilevamento degli esiti d’asta internazionali dalla metà degli anni Ottanta alla metà degli anni Novanta ha posto in evidenza la particolare fortuna della scultura italiana dell’Ottocento soprattutto all’estero. Una prima analisi di mercato come strumento che permette ai mercanti italiani di prendere coscienza dell’importanza della nostra arte plastica e delle sue potenzialità nel collezionismo italiano.

A. Panzetta (introduzione di), Per Francesco Paolo Evangelista e la scultura abruzzese degli ultimi due secoli. Introduzione, in: C. Greco, Francesco Paolo Evangelista, Penne 1996.

Nell’introduzione all’imponente volume di Candido Greco sullo scultore Francesco Paolo Evangelista (1837-1917) si traccia il contributo dato dagli abruzzesi al più ampio disegno della scultura italiana Otto e Novecentesca.

 
A. Panzetta, Per Francesco Paolo Evangelista e la scultura abruzzese degli ultimi due secoli, in: «Aprutium» 1996.

Prendendo le mosse dalla figura dello scultore realista Francesco Paolo Evangelista (1837-1917), il testo ricostruisce il disegno della scultura abruzzese tra neoclassicismo e anni Trenta.

A. Panzetta, Ilario Fioravanti, in Ilario Fioravanti. Sculture, a cura di L. Gavioli, catalogo della mostra di Bondeno, Grafis, Bologna 1997.

Testo critico sulla produzione plastica di Ilario Fioravanti, scultore dalla sperticata capacità comunicativa, apprezzato da Giovanni Testori per la sua innata vena di estrazione popolare.

A. Panzetta, in Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino. Guida rapida alle Collezioni permanenti, a cura di R. Passoni, Torino 1998 (in 5 lingue).

Schede delle opere e biografie di: Vincenzo Gemito, Giuseppe Grandi, Odoardo Tabacchi, Giacomo Ginotti, Davide Calandra, Medardo Rosso, Leonardo Bistolfi, Pietro Canonica e Gustave Courbet.

A. Panzetta, in Viaggio in Italia 1998-2000: Torino. Da Fontanesi a Casorati a..., a cura di P. G. Castagnoli, R. Passoni e C. Pozzati, catalogo della mostra di Mantova, Casa del Mantegna, Mantova 1998.

Schede delle opere e biografie di: Giacomo Ginotti e Giuseppe Grandi.

A. Panzetta, Costantino Barbella: il rinvenimento di sette terrecotte, già di ubicazione ignota, in Dall’Abruzzo al Vittoriale. D’Annunzio 1938-1998, a cura di E. Di Carlo, Atti del Convegno di Teramo, Teramo 1998.

Nel convegno dedicato a Gabriele d’Annunzio, l’intervento ha reso note sette piccoli capolavori in terracotta di Costantino Barbella, membro del Cenacolo Dannunziano con Paolo Tosti e Francesco Paolo Michetti.

A. Panzetta, in Fondazione De Fornaris. Costruire una collezione. Arte Moderna a Torino III. Nuove acquisizioni 1994-1998, a cura di R. Passoni, Hopefulmonster, Torino 1999.

Interventi storico-critici sulle opere di Enrico Prampolini, Mino Rosso e Felice Tosalli, acquisite per la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dalla Fondazione De Fornaris.

A. Panzetta, Dodici opere di Francesco Paolo Michetti, scultore. Appunti per un Corpus, in «Particolari in Abruzzo», n. 1, luglio-settembre 1999 (Atti del convegno di Teramo “Francesco Paolo Michetti 1929-1999”, Teramo 1999).

Nella ricorrenza del settantesimo anno dalla morte del grande pittore abruzzese, l’intervento traccia un primo profilo della rarissima attività plastica di Francesco Paolo Michetti mettendo in sequenza le opere conservate al Museo Barbella di Chieti e le poche altre note nella letteratura sull’artista.

A. Panzetta, Per Ottavio Mazzonis, scultore, in Ottavio Mazzonis. Antologica, a cura di G. L. Marini, catalogo della mostra, Museo Archeologico di Aosta, Musumeci, Aosta 1999.

In occasione dell’importante antologica dedicata a Ottavio Mazzonis, principalmente pittore, il testo disegna la sua attività di rarissimo e ricercato scultore. Ritrattista elegante, soprattutto autore di gessi dalla coloritura raffinata e sobria, Mazzonis ha una plastica sicura e seducente che racchiude in se la conoscenza dei grandi maestri del passato.

A. Panzetta, Maurizio Bonora, in Prima Biennale Internazionale di Scultura Città di Finale Emilia, a cura di N. Micieli, catalogo della mostra di Finale Emilia, Pisa 2000.

Presentazione dell’attività scultorea dello scultore ferrarese Maurizio Bonora. Grande plasticatore, fantastico e visionario, Bonora vivifica la materia in forme che ricordano misteriose divinità di antichi e sconosciuti popoli.

A. Panzetta, Il senso fisico della bellezza. Giacomo Ginotti. Da scultore valsesiano a comprimario del realismo italiano, in Pietro Della Vedova e la scultura valsesiana dell’Ottocento, a cura di C. Debiaggi e B. Signorelli, Atti del Convegno di Varallo Sesia 5-6 giugno 1999, Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, Torino 2001.

In occasione del Convegno su Pietro Della Vedova e la scultura valsesiana dell’Ottocento, l’intervento sottolinea l’importanza di Giacomo Ginotti nel più ampio contesto dell’affermarsi del Realismo nella scultura italiana. Artista dalla sperticata abilità nel rendere il senso fisico della bellezza femminile, le cui opere si sono spesso prestate ad interpretazioni duplici ed ambigue, Ginotti risulta in piena sintonia con la cultura della sua epoca e con la letteratura coeva.

A. Panzetta, Panteistiche divinità di Bonora, in Biennale “Aldo Roncaglia” XXVII Edizione 2000-2001. Donazioni, catalogo della mostra di San Felice sul Panaro, Pontedera 2001.

Presentazione dell’attività scultorea dello scultore ferrarese Maurizio Bonora. Grande plasticatore, fantastico e visionario, Bonora vivifica la materia in forme che ricordano misteriose divinità di antichi e sconosciuti popoli.

A. Panzetta, Ernesto Galeffi e Oreste Borri. Un’amicizia lunga e sincera, in Oreste Borri. Opere dal 1947 al 2000, a cura di M. Bossini, catalogo della mostra di Montevarchi, Renaissance, Moncalieri 2001.

Il testo ricostruisce i legami di amicizia tra i due artisti toscani, lo scultore Ernesto Galeffi e il pittore Oreste Borri. Un’amicizia che si traduce in contiguità espressiva soprattutto negli anni del Nuclearismo.

A. Panzetta, Riflessioni sulla scultura e ricerche “figurazioniste” nelle scuole di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, in Accademie d’Italia. Dal Segno alla Forma. Scultura e Incisione dall’Accademia di Belle Arti di Bologna, catalogo della mostra, Cattolica 2001.

Come recita il titolo del testo in catalogo, Panzetta riflette sulle tendenze attuali della ricerca plastica che si evidenziano nelle più giovani generazioni di scultori. Una tendenza che si orienta al recupero dell’iconicità - chiamata “figurazionismo” - che non dimentica la sintassi concettuale del secondo Novecento.

A. Panzetta, Costantino Barbella. Questioni di Realismo plastico, in D’Annunzio, Barbella, Cascella, Michetti, Tosti e …, Atti del Convegno di Pescara, Pescara 2002.

In un convegno dedicato ai membri del Cenacolo Dannunziano e agli altri importanti artisti abruzzesi coevi, l’intervento su Costantino Barbella mira a sottolineare i legami tra le opere dello scultore e gli scritti di Gabriele d’Annunzio, rilevando come, nella particolare temperie che vede la nascita del Realismo plastico in Italia, con il suo “Canto d’Amore” del 1877, Barbella giochi un importante ruolo di modello per la scultura degli anni seguenti.

 
A. Panzetta, Per un monumento al Fiocinino a Lagosanto, in Civiltà d’acqua: “il fiocinino lagotto”. Mostra d’arte contemporanea, Lagosanto 2002.

In occasione dell’esecuzione del monumento alla popolare figura del pescatore con la fiocina nel delta del Po, l’analisi delle tendenze creative e poetiche dei giovanissimi scultori italiani.

A. Panzetta, in Il Ritratto interiore da Lotto a Pirandello, a cura di V. Sgarbi, catalogo della mostra di Aosta e Lodi, Skira, Milano 2005.

Schede delle opere di: Giovanni Bastianini, Rocco Milanese, Jenny Wiegmann-Mucchi, Francesco La monaca e Giuseppe Bergomi.

 

A. Panzetta, in Galleria d’Arte Moderna di Udine. Catalogo generale delle sculture, a cura di I. Reale, …in corso di stampa

Schede critiche delle opere di Pietro Canonica, Amleto Cataldi, Luigi De Paoli e Vincenzo Gemito.

 

A. Panzetta, Iconografia dei giganti, in Carnera, a cura di E. Fontanella, F. Narducci e D. Radaelli, catalogo della mostra, Milano 2006.

Organizzata dal Comitato per le Celebrazioni del Centenario della Nascita di Primo Carnera (1906-2006), posta sotto il patronato del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero delle Politiche Giovanili e Attività Sportive, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dei Beni e Attività Culturali, la mostra è partita da Milano per affrontare un tour nazionale e internazionale che si concluderà a New York nel 2007 per il Columbus Day. Il saggio affronta il tema della nascita dell’iconografia dello sport nella scultura italiana tra XIX e XX secolo con particolare riguardo al tema del pugilato.

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A. Panzetta, Scultura un’arte maggiore tra XIX e XX secolo, in “Etruria oggi”, anno XXVI, n. 70, giugno, Arezzo 2008.

Analisi ad ampio raggio sulla centralità della scultura nel panorama dell’arte italiana e sulla sua particolare importanza nel XIX e XX secolo. La trattazione non trascura di analizzare la fortuna critica e collezionistica della scultura ottocentesca con un occhio attento al mercato internazionale.

A. Panzetta, Cincinnato Baruzzi e alcuni vincitori del “Premio” di scultura in Certosa, in La Certosa di Bologna. Un libro aperto sulla storia, a cura di R. Martorelli, catalogo della mostra, Bologna 2009.

In occasione del volume dedicato alla Certosa da parte della città di Bologna, attraverso l’indagine nei documenti dell’Archivio Storico Comunale l’autore traccia la vicenda dell’importante Premio Baruzzi individuando le opere di alcuni vincitori ancora presenti nella Certosa.

 

A. Panzetta, Aldo Andreani, Antonio Soldini, Renato Peduzzi, Antonio Tantardini, in Ricerche di un antiquario. Dipinti, sculture, oggetti dal XVI al XX secolo, a cura di E. Busmanti e M. Nobile, catalogo della mostra di Bologna, Torino 2009.

Quattro grandi capolavori di scultura italiana tra XIX e XX secolo, puntualmente studiati dall’autore che ne ricostruisce il relativo curriculum espositivo collocandoli nel percorso artistico del loro autore.

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A. Panzetta, Ci vediamo al monumento!, in Giuseppe Mazzini. Il monumento di Montevarchi, a cura di G. Monicolini, Montevarchi, 2010.


Nel piccolo volume edito in occasione del restauro del monumento montevarchino a Giuseppe Mazzini, opera di Pietro Guerri, l’autore precisa la funzione e l’importanza che assume un monumento pubblico nel tessuto storico e sociale della città, divenendo non solamente simbolo, ma anche punto di riferimento urbanistico

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A. Panzetta e R. Martorelli, Studenti, artisti, docenti. Scultura e cultura a Bologna tra Accademia di Belle Arti e Certosa, in Luce sulle tenebre. Tesori preziosi e nascosti dalla Certosa di Bologna, a cura di B. Buscaroli e R. Martorelli, catalogo della mostra, Bononia University Press, Bologna 2010.

Scritto a quattro mani, il saggio ripercorre il contributo degli scultori dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, maestri o allievi, all’arricchimento di quello straordinario museo di Scultura a cielo aperto costituito dal complesso monumentale della Certosa di Bologna. Dal neoclassicismo di Giacomo De Maria, sino alle originali creazioni novecentesche di Ercole Drei, Farpi Vignoli e Venanzio Baccilieri.
Nel medesimo catalogo è compresa una scheda di Panzetta che propone un inedito autoritratto di Giacomo De Maria.

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A. Panzetta, I monumenti ai Caduti della Grande Guerra, un patrimonio da valorizzare, in In Victoria Vita. Monumenti ai Caduti della Grande Guerra nell’aretino, a cura di D. C. Fuchs e R. Gottschalk, Edifir, Firenze 2010.

Sotto l’egida della Soprintendenza di Arezzo e con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, il volume censisce i monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale nella Provincia di Arezzo, mentre il contributo ragiona su di un patrimonio che ormai necessita di tutela e valorizzazione. Affrontando il problema delle numerose memorie che non recano firma di scultore, si ipotizza e si dimostra l’esistenza di cataloghi di opere già pronte, ad uso di quei Comuni che non possedevano le risorse necessarie a coinvolgere un artista di chiara fama o a indire un concorso pubblico.

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A. Panzetta, Arturo Stagliano (1867-1936). Un comprimario della scultura italiana del primo Novecento, in Il Monumento ai Caduti della Grande Guerra a Treviso “Gloria” di Arturo Stagliano 1926-1931, a cura di A. M. Spiazzi, M. Pregnolato, M. E. Gerhardinger e E. Lippi, catalogo della mostra di Treviso e Montevarchi, Antiga, Treviso 2010


Allestita prima a Treviso e poi a Montevarchi, la mostra è stata promossa dalla Soprintendenza per le provincie di Belluno, Padova, Venezia e Treviso e da Musei civici di Treviso con la collaborazione de Il Cassero per la scultura di Montevarchi (AR) e dei Musei civici di Padova, riportando all’attenzione dei cittadini e della comunità scientifica un’opera di scultura contemporanea di assoluta rilevanza per il contesto artistico e culturale veneto e nazionale, che merita una riscoperta e che necessita, oggi, di un intervento mirato di restauro. Oltre a focalizzare la storia del settore urbano in cui l'opera fu collocata e le vicende del concorso da cui uscì vincente la proposta siglata "GLORIA", la mostra approfondisce la figura di Arturo Stagliano, l'artista vincitore e le sue modalità di ideazione e realizzazione del gruppo scultoreo, l’esecuzione e l'impatto dell'opera attraverso il tempo, il modello che costituì un punto di riferimento per il genere e più ampiamente per la produzione artistica di quegli anni in Italia.

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A. Panzetta, Scultura italiana tra Neoclassicismo e anni Trenta nei Cimiteri dell’Emilia-Romagna, in: Lo splendore della forma. La scultura negli spazi della memoria, a cura di M. Felicori e F. Sborgi, Atti del Convegno di Verona 2006, Luca Sossella editore, Bologna 2012.

La scultura nei cimiteri europei non è una disciplina minore. Anzi, per due secoli vi hanno lavorato i migliori artisti, sicchè non si può scrivere la storia della grande scultura contemporanea senza mettere al centro questi musei a cielo aperto, caposaldi del nostro patrimonio culturale. Ma solo negli ultimi anni si è affermata questa consapevolezza. Il volume presenta la più completa e aggiornata rassegna degli studi di storia delle arti plastiche in corso nel continente. L’intervento dell’autore affronta la scultura funeraria come genere che permette un approfondimento della scultura del XIX e XX secolo e il grande patrimonio dei Cimiteri monumentali emiliano-romagnoli come immensa collezione museale che documenta l’evoluzione plastica italiana tra Neoclassicismo e anni Trenta.

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Mosaico

A. Panzetta, Il mosaico come passione fisica, in Nittolo. Un sogno di mosaico. Byzantium Faventia Venetiae, Verona 2000.

Un testo che sottolinea la viscerale passione per l’arte del mosaico da parte di Felice Nittolo, un artista di eleganza estremamente raffinata, apprezzatissimo in Italia ed ancor più considerato negli Stati Uniti.

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