Il quarto e ultimo appuntamento di quella ricognizione ed indagine critica che il museo montevarchino – unico in Italia che per vocazione è interamente dedicato alla scultura – ha avviato sulla plastica del nostro tempo sondandone i materiali, le problematiche, i linguaggi e le poetiche, all’interno del progetto regionale “Toscana incontemporanea2012”, è dedicato a Francesca Fabbri (Bologna, 1963). La presentazione di alcune opere dell’artista ravennate all’interno delle sale permanenti de “Il Cassero” allestisce situazioni singolari che invitano l’osservatore a riflettere su un linguaggio artistico complesso e di grande fascino. Reduce dalla partecipazione alla Biennale veneziana del 2011, dove ha presentato una grande scultura interamente mosaicata con tessere di platino, e da un’ampia personale a Miami (Florida), l’artista, che nella sua produzione affronta con grande maestria il tema della scultura unita al mosaico, riaggiornando nel contemporaneo un’arte antichissima e poco praticata dal grande pubblico, entra ora in diretto colloquio con la scultura otto-novecentesca del Museo. La particolarità della sua ricerca, che con il famoso monumento a Rudolf Nureyev nel cimitero di Sainte Genevieve sou Bois a Parigi ha saputo rinnovare il genere della scultura funeraria, sta nell’aver fatto tesoro dell’antica arte bizantina orientandola nella direzione di una sontuosità a tratti “glamour”, ma profondamente concettuale. Catalogo di 32 pagine, corredato da una serie di foto di Francesca Bigazzi e da un video realizzato da Fulvia Orifici, con un testo di Federica Marrubini.
| Autore | A. Panzetta |
| Editore | Aska |
| Luogo di pubbl. | Firenze |
| Anno di pubbl. | 2013 |
| Pagine | 32 |
| Lingua | Italiano |
Francesca Fabbri, una contemporaneità antichissima
Aska, Firenze (2013)
A cura di A. Panzetta, catalogo della mostra di Montevarchi