Il caso di Michelangelo Monti dimostra come sia sufficiente rivolgere la nostra attenzione a ritroso di soli cinquant’anni per incontrare personalità artistiche straordinarie e di grande qualità, oggi dimenticate. Milanese di nascita, Monti si trasferisce a Torino nel 1896 dove completa la sua formazione accademica iniziata a Brera. Portatore di una ventata di sensibilità plastica lombarda, lo scultore si inserisce perfettamente nel clima culturale della città divenendo uno dei ritrattisti più apprezzati dalla borghesia dell’epoca. A lui si deve la diffusione del genere del piccolo ritratto da salotto a figura intera, pochissimo praticato dai suoi contemporanei torinesi. Autore di eleganti figure femminile esposte nelle più importanti mostre torinesi, milanesi, romane e napoletane, esegue anche alcuni monumenti pubblici di grande qualità. Nella ricorrenza del cinquantenario della morte dell’artista, la Toro Assicurazioni ha voluto celebrare l’autore che all’inizio degli anni trenta fornì i modelli per la medaglia commemorativa del centenario di fondazione della Compagnia e per il “Toro rampante” che, fuso in bronzo, ne divenne l’immagine simbolo ancora oggi utilizzata come trofeo.
| Autore | A. Panzetta |
| Editore | Umberto Allemandi ed. |
| Luogo di pubbl. | Torino |
| Anno di pubbl. | 1995 |
| Pagine | 140 |
| Lingua | Italiano |
- 122, Riproduzioni in nero
Michelangelo Monti scultore. 1875 – 1946
Umberto Allemandi ed., Torino (1995)
Catalogo delle mostre di Torino, Milano e Roma