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A. Panzetta e R. Campana (a cura di), Volti dal passato. Giorgio Rossi e le sue muse, catalogo della mostra, Aska, Firenze 2013

Dati bibliografici

Autore A. Panzetta
Editore Aska
Luogo di pubbl. Firenze
Anno di pubbl. 2013

Specifiche

Pagine 88
Lingua Italiano
Contenuti visuali
  • 110, Immagini a colori
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Mostre scultura

Volti dal passato. Giorgio Rossi e le sue muse

Aska, Firenze (2013)

A cura di A. Panzetta e R. Campana, catalogo della mostra

Organizzata dal Museo Civico “Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento”di Montevarchi (AR) e dall’Associazione Amici de Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, patrocinata dalla Provincia di Firenze e dalla Regione Toscana, la mostra si inserisce in un progetto di rivalutazione degli scultori toscani attivi nella prima metà del XX secolo. Giorgio Rossi (1892-1963) è stato un eccellente comprimario dei più importanti protagonisti dell’arte in Toscana nel primo Novecento: nato a San Piero a Sieve (FI), allievo di Antonio Bortone, membro onorario dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Maestro versatile nell’uso di tutti i materiali tradizionali della scultura (bronzo, marmo, terracotta, legno, alabastro), Giorgio Rossi, autore dei Monumenti ai Caduti di Lezza (CO) e Borgo San Lorenzo (FI), ha partecipato a importanti esposizioni quali la Biennale Romana del 1921, le Biennali di Venezia del 1930 e del 1936 nonché alle più significative mostre nazionali di Milano, Brescia e Torino. Scultore raffinato e di grande forza soprattutto nella ritrattistica dove, parallelamente alla ricerca della somiglianza esteriore del soggetto, si concentra in una delicata introspezione psicologica. Impegnato anche per oltre un ventennio nell’attività didattica presso la Regia Scuola Artistico-Industriale per l’alabastro di Volterra, lo scultore muore a Firenze nel 1963 lasciando una serie di opere inedite rigorosamente custodite dalla famiglia che ha iniziato un percorso di rivalutazione dell’artista con le recenti mostre a Palazzo Panciatichi (2009), presso la sede dell’Ente Cassa di Risparmio (2010) e nel Palazzo Comunale di Pontassieve (2011). L’autoritratto dello scultore è entrato nelle Collezioni degli Uffizi trovando posto nella Galleria degli Autoritratti nel Corridoio Vasariano. In allestimento a Palazzo Medici Riccardi  a Firenze una sessantina di ritratti plastici – perlopiù femminili – eseguiti in bronzo, marmo, terracotta, gesso insieme ad alcuni dipinti. Catalogo di 88 pagine con 110 immagini a colori.

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