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A. Panzetta, Eterni Atleti. L’immagine dello sport nella scultura italiana tra 1896 e 1960, prefazioni di Mario Pescante, Giovanni Petrucci e Mauro Checcoli, Edizioni del XX secolo, Bologna 2005

Dati bibliografici

Autore A. Panzetta
Editore Edizioni del XX secolo
Luogo di pubbl. Bologna
Anno di pubbl. 2005

Specifiche

Pagine 272
Lingua Italiano, inglese
Contenuti visuali
  • 432, Riproduzioni in bicromia
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Monografie scultura

Eterni Atleti. L’immagine dello sport nella scultura italiana tra 1896 e 1960

Edizioni del XX secolo, Bologna (2005)

Prefazioni di Mario Pescante, Giovanni Petrucci e Mauro Checcoli

L’immagine dello sport è un’iconografia diffusa nell’arte europea ed extra europea della prima metà del Novecento, certamente sollecitata dalla sequenza dei moderni Giochi Olimpici che datano a partire dal 1896. Un’indagine sull’iconografia dello sport è stata più volte attuata attingendo in gran parte al grande patrimonio archeologico di più agevole reperimento. L’esito ottenuto è stato, in genere, di non grandissima originalità, dovuto soprattutto alla prevedibilità della sequenza allestita. Anche per l’arte del Novecento, occasionalmente, è stata tentata un’indagine iconografica raggruppando però sia opere pittoriche che plastiche, senza però riflettere sul fatto che l’immagine dello sport più aulica e pregnante sarebbe emersa con maggior forza soprattutto in una sequenza di opere plastiche piuttosto che pittoriche. L’arco cronologico entro il quale è stata condotta l’indagine prende avvio dalla fine del XIX secolo, esattamente il 1896, data della prima Olimpiade moderna, per spingersi al 1960, data delle Olimpiadi di Roma. In oltre tre anni di lavoro e di ricerca si sono rintracciate più di 400 immagini di opere plastiche, di oltre 200 scultori italiani, che riferiscono della quasi totalità delle discipline sportive. Capolavori veri e propri, alcuni conservati in collezioni pubbliche e private, ma per la maggior parte di ubicazione ignota e noti solamente tramite fotografie d’epoca e d’archivio. Oltre a ragionare sulla nascita della moderna iconografia dello sport, strettamente connessa all’immagine dell’uomo/atleta come simbolo e stereotipo collettivo della mascolinità, il testo traccia il percorso evolutivo dell’arte plastica italiana dal tardo Ottocento al secondo dopoguerra sino alla nascita della figurazione astratta. Il corpus iconografico intende fornire un ampio contributo visivo per la corretta conoscenza della scultura italiana del Novecento nell’imminenza dello svolgimento dei Giochi Olimpici invernali di Torino 2006.

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